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Software Gestionale

Decoupling Point: il segreto per una supply chain che funziona


Dalla pandemia ad oggi le imprese hanno compreso l’importanza della flessibilità come elemento chiave di una supply chain di successo, poichè permette di trovare il giusto equilibro tra efficienza e reattività di fronte alle numerose dinamiche di mercato che cambiano frequentemente e di conseguenza in base alle fluttazioni della domanda/aumento dei costi.


La gestione del magazzino e della logistica rappresenta dunque un’attività fondamentale che permette di soddisfare in ogni momento le richieste dei clienti. Tra gli elementi che rendono un magazzino ben organizzato e flessibile troviamo il punto di disaccoppiamento o decoupling point, ma cos’è? Andiamo ad approfondire l’argomento nei prossimi paragrafi.



L’importanza del decoupling point in un magazzino


Il termine decoupling point o punto di disaccoppiamento, quando si parla di gestione della supply chain, fa riferimento a tanti fattori, a partire dalla posizione strategica di un inventario all’interno di un magazzino e al modo in cui sia organizzato in modo da evitare qualsiasi rischio correlato, ma anche alle interruzioni di produzione e stoccaggio improvvise o provocate da fattori esterni.


Possiamo definire il decoupling point come il punto in cui si passa dalla fase di produzione e stoccaggio dei prodotti alla loro consegna effettiva in base agli ordini ricevuti. Perché questo elemento è fortemente correlato al successo di una supply chain?


Rappresenta un elemento critico in quanto la sua funzione è quella di bilanciare l’efficienza di un magazzino e la reattività dei processi che avvengono al suo interno, di conseguenza permette di minimizzare i costi di produzione e di stoccaggio dei beni adattando velocemente tutte le attività di magazzino alle richieste effettive dei clienti. La sua ottimizzazione permette di tenere l’inventario sempre organizzato al meglio, ridurre i tempi di consegna e migliorare il servizio ai clienti.


I fattori da considerare per determinare il punto di disaccoppiamento


Tra i principali fattori da tenere in considerazione per la determinazione del decoupling point troviamo:


  • I costi di magazzino;

  • La volatilità della domanda;

  • Il lead time e i suoi vincoli;

  • La capacità effettiva dei fornitori e della produzione;

  • Il mercato e tutte le dinamiche correlate;

  • Costi di servizio e produzione;

  • Le caratteristiche del prodotto;

  • La sostenibilità.


Per poter determinare bene il punto di disaccoppiamento è necessario conoscere tutte le dinamiche presenti all’interno della supply chain, le capacità del magazzino e più in generale è bene conoscere le reali possibilità aziendali. Il discorso è il medesimo anche quando bisogna effettuare delle modifiche del punto di disaccoppiamento, consigliate solo dopo aver realizzato un’analisi dettagliata.


A cosa serve il software gestionale in questa fase?


I dati che quotidianamente ci fornisce il software gestionale magazzino Winfatt ci permette di tenere traccia di alcune informazioni molto importanti, a partire dagli articoli più venduti, un dato essenziale per comprendere le variazioni della domanda in un determinato periodo di tempo. 


Anche i dati sulla quantità di scorte presenti in magazzino ci permette di capire quali sono i prodotti da riorganizzare all’interno della filiera, se è necessario cambiare il loro posizionamento e aumentare la quantità di produzione/fornitura. 


Un buon software gestionale, dunque, risulta uno strumento essenziale per determinare nel modo corretto il punto di disaccoppiamento di una supply chain o per modificarlo. Inizia subito scaricando la demo gratuita del software gestionale magazzino Winfatt.