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Fatturazione elettronica

Bollo Virtuale. Cos'è e come funziona.

Stanchi di fare tappa in tabaccheria per acquistare marche da bollo?

Forse ancora molti non lo sanno ma a partire dallo scorso Gennaio, in base al provvedimento n 306346 dell’Agenzia delle Entrate approvato nel mese precedente, è in vigore il modello di dichiarazione dell’imposta di bollo assolta in modo virtuale.

Si tratta di una soluzione molto comoda e pratica specie per chi, possessore di Partita Iva, emette molte fatture l’anno.



Cosa significa?


Che è possibile assolvere al pagamento dell’imposta in maniera virtuale senza incollare bolli cartacei sulle fatture, semplicemente inviando annualmente all’Agenzia delle Entrate una comunicazione.

All’interno di essa sarà dichiarato il numero di fatture da assoggettare all’imposta. La dichiarazione fa riferimento alle fatture emesse nell’anno precedente.

Quindi nel caso dovessi presentare oggi la tua dichiarazione dovresti prendere in considerazione tutte le fatture dell’anno 2017 tenendo ovviamente conto solo di quelle con importi superiori a 77.47 euro in poi.

Tale assolvimento virtuale è valido anche per le fatture cartacee, almeno fino al primo Gennaio 2019 data in cui scatterà l’obbligo di fatturazione elettronica. La dichiarazione va presentata ogni anno entro il 31 Gennaio.



Dove reperire il modulo?


Il modello di dichiarazione dell’imposta può essere reperito in maniera semplice e gratuita scaricando dal sito dell’Agenzia delle Entrate.

Il documento può essere inviato:

- Online attraverso il software ufficiale BOV; Una volta scaricato il software il modello può essere compilato direttamente sul pc. Prima dell’invio però è prevista una ulteriore operazione, quella di controllo effettuabile attraverso un ulteriore software da installare sempre sul pc. Solo dopo aver completato questo iter sarà possibile l’invio all’Agenzia delle Entrate;

- Tramite un intermediario abilitato alla trasmissione come il tuo commercialista,che si occuperà della compilazione e dell’invio al posto tuo.



Com’è composta la dichiarazione?


La dichiarazione è composta da due sezioni.

La prima contiene i dati generali e personali del rappresentante che firma dichiarazione e del soggetto che si occupa della presentazione telematica.

La seconda parte va invece compilata inserendo nel quadro A se ci si riferisce a documenti e atti soggetti a imposta fissa, o il quadro B in caso siano soggetti invece a imposta proporzionale.

L’Agenzia delle entrate, una volta effettuati i dovuti controlli, provvede alla liquidazione in maniera definitiva a consuntivo l’imposta dovuta per l’anno precedente, e liquidare in maniera provvisoria l’imposta per l’anno in corso.

Il contribuente riceve quindi un avviso di liquidazione dell’imposta di bollo dovuta, e andrà a pagare il totale con cadenza bimestrale.



Richiesta di autorizzazione


Prima di poter procedere con l’invio virtuale dell’imposta di bollo è necessario inviare una richiesta all’Agenzia delle entrate attraverso la presentazione di un’
Istanza di autorizzazione.

Per ora non viene concessa a tutti ma solo a chi dopo alcuni controlli risulti essere maggiormente avvantaggiato da tale procedura e dopo naturalmente aver accertato la specifica serietà e capacità contributiva.

Con la prossima entrata in vigore della fatturazione elettronica a proposito di quest’ultimo punto ci saranno sicuramente delle dovute modifiche. Concessa l’autorizzazione l’Agenzia emette un documento di liquidazione provvisorio con l’imposta da pagare ratealmente durante tutto l’anno, calcolata in base al numero di fatture dichiarate.

L’anno successivo nel mese di Gennaio va presentata una dichiarazione definitiva con il numero certo delle fatture emesse.

A seguito sarà inviato dall’Agenzia un prospetto di conguaglio a debito o a credito. In caso di debito questo va saldato entro 20 giorni dalla ricezione dell’avviso di liquidazione. In caso di credito si deve presentare una istanza di rimborso ai sensi dell’art. 37 del DPR n. 642.



Come pagare?


Una volta ricevuto il prospetto di liquidazione contenente acconto e rate da pagare l’imposta va versata utilizzando il modello F24 inserendo i seguenti codici:

2505, rata imposta di bollo virtuale;

2506, acconto imposta di bollo virtuale.


In caso di omesso pagamento o ritardo, per interessi e sanzioni si usano i seguenti codici tributo:

2507, sanzione imposta di bollo virtuale;

2508, interessi imposta di bollo virtuale.


Nell’avviso di liquidazione, l’Agenzia delle Entrate indica anche la scadenza entro cui procedere al versamento dell’imposta.

In caso di omesso o tardivo versamento, sono previste sanzioni e interessi ai sensi del D.Lgs. 472/97. In caso di tardivo o omesso pagamento dell’imposta l’Agenzia non invia ulteriori comunicazioni ma iscrive il debito direttamente a ruolo.

La sanzione é pari al 30% dell’importo non versato, quindi calcolata sull’imposta dovuta.

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