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Attualità

Dl Agosto 2020 contributo per ristoranti e negozi: come funziona



Agosto è un mese pieno di novità, sono state introdotte in un nuovo Decreto Legislativo i nuovi fondi destinati ai titolari di partita Iva, stanziati per ristoratori e titolari dei negozi presenti nelle città d’arte e nei centri storici. Nel nuovo decreto, sono stati introdotti nuovi fondi da destinare ai settori maggiormente colpiti dal Covid-19, come, appunto, la ristorazione e il commercio nelle città d’arte.

È previsto un nuovo contributo per i ristoratori, circa 600 milioni sono disponibili e possono essere richiesti attraverso uno specifico finanziamento da tutti i ristoratori che hanno subito una perdita di fatturato da marzo a giugno 2020, di almeno il 25% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (2019).

Altri 500 milioni sono stanziati per dei contributi a fondo perduto destinati agli esercenti di attività commerciali situati nei centri storici, che abbiano registrato un forte calo nel mese di giugno 2020. In questo caso, il contributo minimo per le persone fisiche è di 1.000 euro, raddoppia in caso di società e/o soggetti diversi.




Come funziona il fondo per la ristorazione


Nell’art.58 del Dl 104/2020, è stato istituito un fondo perduto che, nella versione originale del testo, era destinato solo ai ristoratori che hanno avviato l’attività dal 1° Gennaio 2020 e a causa dell’emergenza sanitaria Coronavirus, hanno registrato un fatturato inferiore nei mesi da marzo a giugno 2020, rispetto all’anno precedente.

Il suddetto articolo, però, contiene un errore materiale che il MIPAAF ha già corretto e verrà pubblicata a breve una nuova versione sulla Gazzetta Ufficiale. La versione aggiornata conferma il contributo per tutti i ristoranti a patto che l’ammontare medio dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore di almeno il 25% rispetto al fatturato dell’anno precedente. Nello stesso comma è confermato l’ulteriore contributo per tutti i ristoranti avviati dal 1° Gennaio 2019, che permette ai ristoratori di NON dimostrare la perdita di fatturato.

Il contributo può essere utilizzato per acquistare prodotti alimentari e vini di filiere agricole italiane, in modo da valorizzare la materia prima del territorio.


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Come richiedere il contributo per ristoranti


Le domande e l’erogazione di tali contributi saranno gestiti da concessionari selezionati dal MIPAAF. Verrà pubblicato un ulteriore decreto in cui saranno definiti i criteri, le modalità e l’ammontare del contributo. Tuttavia, il Decreto Legislativo 104/2020 stabilisce che le domande possono essere presentate online, attraverso una nuova piattaforma destinata ai ristoratori, sia di persona presso gli sportelli autorizzati.

L’erogazione del contributo per ristoranti avverrà in due tranche:

  • Attraverso un anticipo del 90% al momento dell’accettazione della richiesta, dopo aver presentato i documenti fiscali che certificano gli acquisti effettuati.
  • Il restante verrà presentato a seguito della presentazione della ricevuta di pagamento, quest’ultimo deve essere effettuato con modalità tracciabili.

Contributi per negozi dei centri storici: come funzionano


Il Dl Agosto 2020 interviene anche a sostegno dei negozi e delle attività commerciali presenti nei centri storici delle città d’arte, che negli ultimi mesi hanno subito una forte crisi a causa della mancanza di turisti.

Sono stanziati 500 milioni di euro accessibili dai titolari di negozi e attività commerciali presenti nelle città d’arte, città metropolitane e capoluoghi di provincia che registrano un numero di turisti stranieri pari o superiore a quello dei residenti.
Il contributo può essere richiesto solo dai negozianti che nel mese di giugno 2020 hanno registrato un fatturato medio inferiore ai ⅔ di quello registrato nell’anno precedente.


L’importo del contributo si determina applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato di giugno 2020 e quello di giugno 2019:

  • 15% per i soggetti con ricavi non superiori ai 400mila euro;
  • 10% per i soggetti con ricavi superiori a 400mila euro e inferiori a 1 milione di euro;
  • 5% per i soggetti con ricavi superiore a 1 milione di euro.


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