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Fatturazione elettronica

Fattura elettronica in ritardo: ecco come fare


La fattura ordinaria deve essere emessa entro le 24 ore in cui un’operazione si considera effettuata, che sia la vendita di un prodotto o di un servizio. In alternativa, è possibile emettere una fattura differita entro il 15esimo giorno del mese successivo dalla data in cui è stata conclusa l’operazione. 


Dall'entrata in vigore della fattura elettronica, nuove normative hanno disciplinato l'emissione della fattura e cambiato alcune regole. La fattura immediata, ad esempio, deve essere trasmessa al Sistema di Interscambio entro 12 giorni dalla data effettiva dell'operazione.


Le fatture tardive, in particolare, rientrano in un preciso sistema sanzionatorio previsto dal legislatore. Per fatture tardive intendiamo tutti quei documenti che non sono stati inviati nella data di effettuazione dell'operazione. Tuttavia, le sanzioni amministrative possono essere ridotte con l’utilizzo di un ravvedimento operoso in caso di regolarizzazione spontanea.


In questo articolo andremo a vedere nel dettaglio quali sono i termini di emissione della fattura elettronica e quale data inserire nel caso in cui si procede alla trasmissione tardiva di una fattura, in Italia. 



I termini di emissione della fattura elettronica


Come sappiamo, il termine di emissione della fattura elettronica varia in base alla tipologia di fattura che si va ad emettere, ovvero immediata o differita.


La fattura elettronica immediata deve essere emessa entro 12 giorni dalla data in cui è stata effettuata l’operazione, come stabilito dall’articolo 6 del DPR n. 633/72. In genere, questo tipo di fattura viene emessa entro le 24 ore dall’effettuazione dell’operazione. 

La fattura differita, invece, si discosta dalla tradizionale fattura e costituisce una grande semplificazione per le imprese, poiché permette di riepilogare i pagamenti eseguiti nel mese solare da un determinato cliente.


La fattura differita deve essere emessa al Sistema di Interscambio e registrata entro il 15esimo giorno del mese successivo alla data in cui sono stati consegnati o spediti beni ed effettuate delle prestazioni. In quest’ultimo caso, sarà necessario indicare il mese di riferimento per la prestazione.


Adesso che conosciamo nel dettaglio tutti i termini di emissione, come fare quando si effettua la trasmissione tardiva di una fattura? Ecco cosa afferma la normativa a riguardo. 


Trasmissione tardiva fattura elettronica: come fare

 

Se si effettua la trasmissione tardiva di una fattura elettronica in Italia, la fattura deve mantenere la data di emissione originaria e deve essere trasmessa al Sistema di Interscambio nel più breve tempo possibile. La normativa precisa che è fondamentale effettuare le liquidazioni e i versamenti tempestivamente, così da omettere esclusivamente la trasmissione della fattura al SdI. 

 

In questo caso, è possibile ravvedere l’errore commesso pagando la sanzione prevista dall’art.13 del Decreto legislativo 472/1997, comma 1, lettera a-bis), ottenendo la riduzione della sanzione, purché la regolarizzazione dell’omissione avviene entro 90 giorni dalla data in cui è stato commesso l’errore.  Il codice tributo da utilizzare è 8911 e bisogna aggiungere l’anno nel quale è stata commessa la violazione.





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