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Fatturazione elettronica

Il Garante della Privacy richiama l'Agenzia delle Entrate: flusso sproporzionato di dati


Il Garante della Privacy chiede all’Agenzia delle Entrate e al Governo di stabilire le misure di sicurezza con un atto normativo.
Si assiste ad una nuova bocciattura della
fattura elettronica, a causa del flusso sproporzionato di dati delle fatture elettroniche verso l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di finanza.

La normativa descritta nell’articolo 14, finalizzata all’analisi del rischio-evasione, consente la memorizzazione dei file delle fatture elettroniche per otto anni. In questo modo si rischia un contrasto con il principio di proporzionalità indicato come parametro di riferimento, dalla Corte di Giustizia Ue.





I problemi di privacy con i controlli anti-evasione


Il Garante della Privacy fa presente il problema dei controlli automatizzati che richiedono la memorizzazione e l’elaborazione massiva dei dati estratti dalle fatture elettroniche e afferma che: “non dovrebbe rientrare il campo del file Xml contenente la descrizione dell’operazione oggetto di fattura”.

Questo campo, infatti, non contiene solo i dati significativi relativi alla natura, alla qualità e alla quantità dei beni e dei servizi fatturati, ma presenta dei rischi elevati per i soggetti interessati.
Inoltre, nel biennio 2016-2017 sono stati effettuati 121.849 e 163.330 controlli nei confronti di contribuenti Iva a fronte di circa 4,7 mln di soggetti che hanno presentato la dichiarazione Iva.
Dopo la pubblicazione di questi dati, l’Authority ha stabilito la sproporzionata conservazione dei dati e chiede di valutare in sede di conversione del decreto “l’effettiva necessità dell’archiviazione integrale dei dati di fatturazione” per tutta la durata prevista.

Questa previsione era già stata espressa dal Garante della Privacy prima della legge sull'obbligo di fatturazione elettronica e, ad oggi, conferma che tra i dati esposti ad analisi e ai controlli del Fisco, ci sono dati non fiscalmente rilevanti.
Si evidenzia il fatto che circa 2milioni di fatture contengono informazioni relative al rapporto tra cedente e cessionario, abitudini di consumo, sconti applicati, fidelizzazioni e altre informazioni inutili per il controllo anti-evasione.


Vedi anche quali sono le sanzioni previste per l'emissione tardiva della fattura elettronica.

Il Garante della Privacy chiede al Governo di prestare maggiore attenzione e rivedere alcune normative nel nuovo decreto.
Il Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha parlato di “Anonimometro” un nuovo strumento previsto dal Decreto di Bilancio, che dovrebbe anonimizzare i dati della Superanagrafe per l’analisi di rischio che porterà ad un ulteriore gettito di 125milioni.

Continua a seguire tutte le novità sulla fatturazione elettronica e sulla protezione dei dati, troverai maggiori informazioni nella sezione dedicata al GDPR.


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