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Magazzino alimentare: quali cambiamenti effettuare per seguire le tendenze 2021


A partire dal 2019, le nuove tendenze che interessano le nuove generazioni si concentrano maggiormente sugli alimenti bio ed a km0, costringendo il fenomeno di globalizzazione ad una ritirata. I consumatori cercano prodotti autentici, non necessariamente Made in Italy, caratterizzati da qualità, rispetto per l’ambiente ed attenzione durante le modalità d’uso delle risorse.

Nell’ultimo periodo sono sempre di più le piccole produzioni favorite rispetto alle grandi industrie, le fattorie apprezzate più degli allevamenti intensivi e l’artigianalità sta a tutti gli effetti battendo le multinazionali, un passo alla volta. Queste tendenze porteranno i piccoli commercianti a vincere contro le grandi multinazionali? Questo è quello che credono gli analisti del settore, che hanno studiato i dati degli ultimi anni e hanno monitorato la crescita costante verso i prodotti locali.

Sono i prodotti alimentari e le bevande ad essere principalmente ricercate localmente, le piccole fattorie, i birrifici locali, i coltivatori sono più vicini ai consumatori in termini di sensibilità verso la popolazione e l’ambiente. Le imprese alimentari, infatti, cercano di seguire le tendenze food 2021 e di rinnovare ulteriormente i loro magazzini alimentari.




Le regole da seguire in un magazzino alimentare


In un magazzino alimentare bisogna seguire delle regole molto rigide per rispettare le caratteristiche dei prodotti, l’igiene e la salute dei consumatori. Bisogna tenere sempre sotto controllo la temperatura del magazzino, l’umidità, la luce e le vibrazioni.

Le norme e i regolamenti in vigore per la conservazione dei prodotti alimentari hanno diversi scopi, in primis la tutela dei consumatori e poi la protezione da frodi e concorrenza sleale. Le regole di tipo igienico-sanitario sono regolate dal sistema HACCP.
HACCP sta per Hazard Analysis Critical Control Point ed è un piano di autocontrollo per garantire la salubrità degli alimenti, distinguendo gli alimenti deperibili, da quelli non deperibili e surgelati. Per alimenti deperibili si intendono la frutta, gli ortaggi, la verdura freschi, la carne e il pesce non “trattati”.

La qualità del magazzino è valutata anche in base alle condizioni igieniche dei siti di stoccaggio, alla volumetria e alla presenza di strumentazione adeguata. Le normative comunitarie, a partire dalla direttiva CE 178/2002, integrata nei regolamenti CE 853/2004, pone l’accento sul tema della tracciabilità alimentare: anche in fase di stoccaggio è fondamentale tenere la traccia dell’origine, dello stato di conservazione e della destinazione dei prodotti.

Il cambiamento dei magazzini alimentari che seguono le tendenze


Il cambiamento dei consumi implica necessariamente un adattamento nel magazzino e il settore food, a differenza di altri settori, si è dimostrato più resiliente e capace di modificare le proprie caratteristiche in base alle nuove esigenze del mercato.

Una tendenza ormai ben consolidata è quella della frutta e verdura a km 0, sempre più apprezzata e acquistata dai consumatori che li preferiscono al posto dei prodotti confezionati.
E’ importante considerare che oggi i consumatori prestano molta più attenzione ai metodi di produzione e di trasporto, per questo motivo apprezzano i prodotti locali che inquinano di meno e possono offrire maggiori garanzie in termini di qualità.

Oltre al km0, anche il BIO entra a far parte della routine alimentare della popolazione italiana. Quando un magazzino necessita di ottenere il marchio BIO deve effettuare dei cambiamenti. In particolare, il magazzino deve avere i seguenti requisiti:

  • Deve avere la dichiarazione di conformità HACCP;
  • Deve adattarsi al Sistema Qualità ISO 9001:2015;
  • Deve ottenere il Certificato di Conformità ai sensi del regolamento CE 834/2007.


In termini di adeguamento, il magazzino deve sistemare diversi processi interni, tra cui

  • La ricezione e lo stoccaggio merci attraverso sistemi FIFO o FEFO;
  • Il prelievo e allestimento ordini;
  • La pulizia e la sanificazione di ambienti e attrezzature;
  • L’identificazione e tracciabilità dei prodotti.
     

Come cambia il magazzino alimentare con la vendita online


La vendita online di prodotti alimentari registra di anno in anno una crescita molto importante, grazie anche al fenomeno del Food Delivery. A causa del lockdown, inoltre, la domanda di spesa a domicilio e di Food Delivery è aumentata a dismisura, creando delle complicazioni non semplici da risolvere per la rete di magazzini disposti nel territorio.Bisognava offrire consegne in tempi brevissimi, rispettare le scadenze e prestare attenzione alle norme igieniche-sanitarie. L’aumento della domanda, inoltre, ha portato ad una conseguenza ancora più grande: è necessario aumentare lo spazio per conservare alimenti congelati, ovvero il cold storage.



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