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Attualità
Stefania Spoltore
05/10/2021

Obbligo Green Pass a lavoro: la guida


Guida al Green Pass per i lavoratori: quali sono le nuove regole, in quali ambiti è obbligatorio e chi rischia la sanzione.


Il green pass in Italia è a tutti gli effetti un argomento di discussione, sin dalle sue origini, quando un anno fa è stato introdotto come lasciapassare per viaggi e spostamenti all’interno e fuori dall’Italia. 


Oggi, il green pass anti Covid-19 è uno strumento indispensabile per poter viaggiare, studiare, mangiare all’interno dei ristoranti, fare visite mediche, sport e a partire dal 15 ottobre sarà obbligatorio anche per poter lavorare e saranno circa 23 milioni di cittadini lavoratori a dover richiederlo attraverso la prima o seconda vaccinazione e attraverso un tampone negativo.



Come funziona il green pass a lavoro: la guida completa


La platea di soggetti e luoghi in cui è obbligatorio avere il green pass per poter lavorare si è ampliata nel corso dei mesi, includendo dapprima i medici e gli infermieri che, già a partire dal 1 aprile, dovevano essere in possesso del green pass per poter esercitare la loro professione all’interno degli ospedali.


Si attendono ancora i protocolli per la Pubblica Amministrazione e le imprese private, tuttavia, l’ultimo decreto del Governo, il DL 127/2021, approvato e convertito in legge, completa la legislazione sui nuovi obblighi del green pass. 


Le nuove regole entrano in vigore nel mese di ottobre e a partire da venerdi 15, tutti gli ambiti lavorativi dovranno prevedere l’ingresso a lavoro esclusivamente per i dipendenti con green pass.  


Come funziona il green pass sul luogo di lavoro


Dal 15 ottobre scatta l’obbligo in tutti i luoghi di lavoro, pubblici e privati, di essere in possesso del green pass. L’obbligo vale per tutte le figure professionali:


  • Dipendenti;

  • Collaboratori;

  • Liberi professionisti;

  • Addetti al volontariato;

  • Personale delle autorità amministrative indipendenti;

  • Commissione nazionale per la società e la borsa;

  • Consob;

  • Covip;

  • Commissione di vigilanza sui fondi pensione;

  • Banca d’Italia;

  • Enti pubblici economici; 

  • Organi di rilievo costituzionale;

  • Titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice;

  • Personale degli uffici giudiziari;

  • Personale di scuola e università;

  • Operatori della sanità e personale RSA.


Il datore di lavoro deve individuare specifiche procedure entro il 15 ottobre e deve nominare con atto formale i soggetti incaricati alla verifica del green pass. 


Tutti i lavoratori che non possiedono il cerificato verde non possono lavorare e sono considerati come “assenti ingiustificati”. Dopo 5 giorni di assenza ingiustificata può scattare la sospensione dello stipendio. 


Per ottenere il green pass è necessario vaccinarsi o eseguire un tampone per attestare la negatività al Covid-19. Il tampone permette di ottenere il certificato verde della durata di 48 ore. 


  • NON c’è obbligo di green pass per coloro che sono esclusi dalla campagna vaccinale per motivi medici e che possiedono una certificazione valida.


  • NON è possibile licenziare o prevedere sanzioni disciplinati per i lavoratori che non hanno il green pass.  


Sospensione dal lavoro per piccole imprese

La normativa prevede che le piccole imprese con meno di 15 dipendenti, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata, possono provvedere alla sospensione del lavoratore e alla sua sostituzione. 

 

Il contratto per il lavoratore sostituto può avere una durata massima di dieci giorni e può essere rinnovato una sola volta. La sospensione del lavoratore assente ingiustificato dura per un periodo corrispondente al contratto del lavoratore sostituto. 


Obbligo green pass a lavoro: le sanzioni


Le sanzioni previste per il datore di lavoro che non effettua controlli sui lavoratori e/o non prevede procedure organizzative, prevedono una multa con importo variabile da 400 mille euro. 


Il lavoratore che accede al luogo di lavoro senza green pass può ricevere una sanzione con importo variabile da 600 euro a 1550 euro.  





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