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Marketing
Stefania Spoltore
30/09/2020

Frequenza invio newsletter: quante comunicazioni inviare ogni mese?


Le newsletter hanno un potenziale incredibile quando si tratta di inviare contenuti informativi o promozionali ai propri contatti, mirati alla vendita di un prodotto o di un servizio.

Il problema principale relativo all’invio delle newsletter riguarda la frequenza di invio ideale per un progetto di email marketing, perché è importante comprendere il giusto numero di email da inviare ai propri contatti.  Tuttavia, non è possibile definire l’esatta frequenza di invio newsletter o di qualsiasi altro elemento legato ad una campagna DEM.

A dettare il successo di una campagna di Direct Email Marketing (DEM) è l’impostazione del progetto che si divide in selezione dei contatti, ideazione dei contenuti, strategie persuasive per catturare l’attenzione degli utenti e la scelta di frequenza con cui inviare email alle persone introdotte nella mailing list.




Frequenza invio newsletter: perché è necessario stabilire una corretta frequenza?


Stabilire una periodicità per spedire le newsletter è un’ottima pratica per dare vita ad una campagna DEM efficiente e di qualità. Quando il pubblico conosce in anteprima la frequenza di email inviate ogni mese, è maggiormente incentivato a dare il consenso all’invio di comunicazioni via e-mail.

Molto spesso, gli utenti sono restii ad iscriversi alle newsletter, anche se li reputano interessanti, per paura di ricevere decine di email invadenti. Per questo motivo, stabilire una frequenza di invio e rispettarla nel corso del tempo è fondamentale.

I consumatori non apprezzano un approccio invadente e aggressivo, non hanno pazienza e molto spesso richiedono la cancellazione dalle mailing list, rovinando al tempo stesso l’immagine del brand.

Come stabilire la giusta frequenza invio newsletter


Tra gli elementi che ci aiutano a definire la giusta frequenza di invio newsletter, troviamo il contenuto: alcuni messaggi sono molto importanti e aggiornano gli iscritti sulle novità di un determinato prodotto, altri ancora sono puramente informativi e possono essere inviati meno frequentemente.  

E’ importante pianificare la quantità di email da inviare ai contatti nella mailing list e diversificare il contenuto. Un esempio: 1 email di novità e aggiornamenti + 1 email promozionale + 2 email con contenuti informativi, al mese.

Il secondo elemento che ci permette di capire qual’è la frequenza giusta per l’invio delle newsletter,è la reazione degli utenti alle email: il tasso di abbandono della mailing list e il rapporto tra open e click rate contro il numero di email inviate, permettono di comprendere la tipologia di contenuto da scartare e di modificare la frequenza di invio.

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Frequenze invio newsletter: quotidiana, settimanale, mensile


A seconda delle caratteristiche del proprio progetto e degli obiettivi di business, è possibile orientare la frequenza di invio su tre principali tipologie:

  • Invio quotidiano: una frequenza rischiosa che indispettisce il pubblico, dunque è fondamentale utilizzarla solo per aggiornamenti relativi a blog di informazione, e-commerce o portali.

  • Invio settimanale: una frequenza di invio molto comune e rappresenta il modo migliore per stabilire un rapporto con gli utenti. Questa tipologia di frequenza è molto utilizzata dalle attività commerciali che necessitano di richiamare l’attenzione della clientela, attraverso promozioni e consigli a tema.

  • Invio mensile: spesso utilizzata per comunicare le novità di un’impresa o sui prodotti in arrivo. La frequenza di invio newsletter mensile è comune tra le onlus e le organizzazioni no profit che organizzano eventi e raccolte fondi.

Email marketing trends 2020


Sono diversi i trends relativi all’email marketing introdotti negli ultimi mesi, idee capaci di entusiasmare il lettore attraverso nuove tipologie di contenuti e nuovi metodi di comunicazione originali.

Qui di seguito vi elencheremo gli 5 trends dell’email marketing introdotti in questo 2020:

  1. Gated Content: molto diffusi nel settore dell’editoria online, i gated content permettono di guadagnare al di là delle visualizzazioni pubblicitarie. Grazie alla pubblicazione di contenuti in paywall, chi vuole leggere o scoprire il contenuto deve pagare una somma di denaro stabilita dalla società.

    Nell’ambito delle newsletter, questa pratica è stata rivisitata in questo modo: alcuni contenuti possono essere visibili solo se si è iscritti alla newsletter. Si tratta di contenuti che offrono realmente un valore aggiunto agli utenti come, ad esempio, corsi online o white paper informativi.

  2. Automazione: sempre più presente nell’ambito dell’email marketing, permette di  inviare con regolarità delle newsletter informative in maniera automatizzata

  3. Personalizzazione: diventa sempre più importante per la realizzazione di un piano DEM ben riuscito. Grazie all’automazione, oltre a personalizzare il contenuto, è possibile reagire direttamente al comportamento degli utenti.

    Per avere una reazione coerente, legata alla ricerca di un prodotto effettuata sul sito o agli auguri per il compleanno, è necessario inviare contenuti rilevanti per i clienti.

  4. Contenuto dinamico: la dinamicità dei contenuti delle newsletter ha fatto colpo già dallo scorso anno, grazie all’inserimento delle GIF e dei video. Contenuti di questo tipo permette di diversificare il brand dai competitors, conquistando maggiormente gli utenti.

  5. Contenuti interattivi: l’effetto gamification si è introdotto perfettamente nelle strategie di email marketing, inserendo dei contenuti di sfida e giocosi, tab diversificati o sondaggi all’interno dell’email, si ottiene una reazione positiva degli utenti.

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