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Attualità

Nuova Flat Tax per chi esce dal regime forfettario: quali sono le novità


Un regime fiscale provvisorio per chi supera i limiti per la permanenza nel regime agevolato, della durata di due anni. Questa è la nuova Flat Tax proposta dal MEF all’interno della legge delega sulla riforma fiscale, che verrà esaminata in Commissione Finanze della Camera in queste settimane. 


La strada che si percorre all’interno degli uffici governativi si dirige verso una nuova Flat Tax, denominata anche “Easy Tax” o “Exit Tax”, tanto discussa dalla maggioranza e dai partiti di opposizione al Governo Italiano. 


I decreti delegati che verranno adottati entro i 18 mesi successivi all’approvazione della nuova delega fiscale andranno a stabilire chi potrà accedere a questo nuovo regime provvisorio e quale sarà l’aliquota di tassazione prevista per tutti i titolari di partita IVA che escono ufficialmente dal regime forfettario.



Nuova flat tax per ex forfettari: ecco come funziona


La proposta del MEF consiste nell’introduzione di un nuovo regime fiscale, che avrà un ruolo transitorio, per tutti coloro che escono dal regime forfettario con flat tax al 15% a causa del superamento dei limiti che caratterizzano questo regime agevolato, ma non hanno tutti i requisiti per entrare all’interno del regime ordinario a 4 scaglioni, in particolare nello scaglione con aliquota al 43%. 


Questo regime provvisorio permette, dunque, si avere due anni di tempo per acquisire tutti i requisiti fiscali necessari per entrare nel regime ordinario IVA. Una scelta tanto discussa all’interno delle sedi governative, che ha richiesto numerosi incontri tecnici tra il Ministero dell’Economica e la maggioranza (ne abbiamo parlato qui).

 

Si tratta di uno strumento fondamentale per le imprese e i professionisti che escono da un regime agevolato, generalmente sfruttato per diversi anni, per entrare nel regime fiscale ordinario che richiede un impegno fiscale molto più elevato. Attraverso questa legge delega, quindi, il MEF propone di favorire l’emersione di base imponibili e accompagnare i titolari di partite IVA, gradualmente, verso il nuovo regime fiscale.


L’introduzione del nuovo regime di tassazione sostitutivo dell’IRPEF dovrebbe somigliare molto alla flat tax 20% prevista nel 2019/2020 e subito abolita, che si sarebbe dovuta applicare dai 65.000 euro fino ai 100.000 euro.  


Conclusioni

 

Non resta che attendere il voto da parte della Commissione Finanze della Camera, che va a definire i successivi passaggi attraverso una serie di decreti delegati che hanno il compito di definire i dettagli della nuova flat tax per ex forfettari. In particolare, sarà indispensabile definire la soglia massima di ricavi e compensi per poter applicare la nuova aliquota di tassazione e la tassazione sostitutiva.





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