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Attualità

Credito d'Imposta 2020: che cos'è e come funziona


Le ultime novità inserite nella Legge di Bilancio 2020, ufficializzata e pubblicata nella gazzetta ufficiale, comprendono importanti novità per le imprese che vogliono effettuare investimenti compresi nel pacchetto industria 4.0.

La Commissione Bilancio del Senato, su richiesta del Mise, ha approvato un emendamento alla manovra 2020 che sostituisce l’iperammortamento e il superammortamento 2020 con il nuovo credito d’imposta 2020.

In questo articolo vedremo cosa cambia con il nuovo credito d’imposta 2020, quali sono le nuove misure introdotte nel testo della Legge di Bilancio 2020 e come funziona il credito d’imposta.
 

Credito d’imposta 2020 cosa cambia


Dal 1° gennaio 2020 è entrato in vigore il nuovo credito d’imposta 2020, sostituto dei precedenti incentivi per aziende e professionisti, l'iperammortamento e superammortamento. Ciò significa che attualmente le imprese possono godere di un credito d’imposta per l’acquisto di beni e servizi strumentali effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020. 

I soggetti che possono usufruire dell’incentivo sono:

  • le imprese italiane;
  • professionisti che esercitano arti e professioni.

 
Il credito d’imposta prevede una percentuale diversa rispetto alle precedenti, che varia in base alla tipologia di investimenti:

  • Credito d'imposta del 40% o 20% del costo di acquisizione, in base all’importo dell’investimento, per tutti gli investimenti relativi a beni strumentali e Industria 4.0;
  • Credito d'imposta del 15% del costo di acquisizione , per gli investimenti effettuati in servizi digitali e software;
  • Credito d'imposta del 6% per gli investimenti in beni strumentali diversi dai precedenti.

Il nuovo credito d’imposta NON vale per i beni strumentali acquistati nel 2020 ma ordinati nel 2019 tramite l’acconto del 20%.




Credito d'imposta 2020 al 40% o 20% in beni strumentali e 4.0: come funziona


Il credito d’imposta al 40% o al 20% è un incentivo valido esclusivamente per i beni strumentali 4.0, elencati nell’allegato A del DL n.232 del 11/12/2016. Le due quote si riferiscono a:

  • credito d’imposta 40%: per investimenti fino a 2,5 milioni;
  • credito d'imposta 20%: per gli investimenti superiori ai 2,5 milioni, fino a 10 milioni di euro.
     

L’incentivo del 40 o del 20% possono essere utilizzati solo dalle imprese. Per gli investimenti che superano i 300.000 euro è obbligatoria la perizia o l’attestazione di conformità. E’ valido per gli acquisti effettuati tra il 1° gennaio al 31° dicembre 2020.

L’acquisizione dei beni effettuata entro il 30 giugno 2021 può ottenere incentivi solo se i beni sono acquistati entro l’anno precedente con un acconto pari o superiore al 20% del costo di acquisizione.

La consegna dei beni strumentali 4.0 dovrà essere fatta in 24 mesi.


Vedi anche le novità introdotte nel decreto fiscale 2020 per imprese e lavoratori autonomi


Credito d’imposta del 6% in beni strumentali: come funziona


Il credito d’imposta 2020 al 6% per chi acquista beni strumentali durante l’anno corrente, sostituisce il super-ammortamento e può essere utilizzato da imprese e professionisti.

I beni strumentali acquisiti entro il 30 giugno 2021 sono oggetti di incentivo a condizione che entro il 31 dicembre 2020 l’ordine risulti essere accettato e pagato tramite un acconto pari o superiore al 30% del costo di acquisizione.

Il credito d’imposta al 6% per investimenti in beni strumentali ha un limite di spesa pari ai 2 milioni di euro. Le imprese e i professionisti possono usufruire dell’agevolazione entro e non oltre i 5 anni, a partire dall’anno successivo all’entrata in funzione dei beni strumentali.
 
I beni strumentali esclusi dal credito d’imposta al 6% sono:

  • mezzi di trasporto;
  • beni con coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%;
  • beni devolvibili gratuitamente dalle imprese operanti in concessione;
  • beni a tariffa nei settori dell’energia, dei trasporti,  dell’acqua, delle infrastrutture, delle poste, delle telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento rifiuti.


Credito d'imposta 15% in software


Il credito d’imposta al 15% è valido per gli investimenti in software e per i beni immateriali compresi nell’allegato B del DL n. 323 del 11/12/2016.

Il limite di spesa per usufruire dell’incentivo è pari a 700.000 euro e può essere utilizzato in compensazione in 3 quote annuali.

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